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Assistenza Sanitaria e Sociale

Progetto – Percorsi assistenziali personalizzati nelle senseable city del Futuro W2CITY My Welfare Way in the
 Senseable City

L’IDEA PROGETTUALE

Le città sono il luogo della memoria, della storia, ma anche dell’innovazione e del cambiamento. La città intelligente non è semplice agglomerato di hardware e software bensì è luogo di conoscenza condivisa. E’ il luogo in cui le persone producono e condividono conoscenza attraverso i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia.

Smart device, big data, tablet, social network diventano gli strumenti abilitanti della città intelligente, ma di per sé non rappresentano la città intelligente. E’ la “conoscenza virtualizzata” la discriminante della smart city.

La città intelligente è dunque un processo che vede protagonisti soggetti sia pubblici che privati (governance) verso un modello di “governo partecipativo” che punta ad utilizzare al meglio i dati condivisi per programmare le politiche di intervento. Per fare questo però bisogna recuperare prima di tutto una dimensione olistica della città, vale a dire una dimensione umana in cui si restituisca alle persone il ruolo centrale nell’evoluzione smart dei territori. E’ necessario da parte delle pubbliche amministrazioni adottare nuovi modelli di intervento che affianchino ai tradizionali strumenti di pianificazione del territorio nuovi approcci e culture volte alla condivisione e gestione dei dati. Il processo verso la smart city va concepito in modalità bottom-up perché il territorio da luogo di consumo ritorni ad essere luogo di produzione di valori e conoscenza.

Questa è la logica che anima il nostro progetto.

Descrizione del contesto

Mettere al centro del percorso di cura la persona in tutta la sua complessità è l’obiettivo principale che il nostro servizio sanitario vuole raggiungere.

Obiettivo

Fornire una soluzione che rappresenti una combinazione tra scienze umane e “hard sciences” per la produzione di un servizio di welfare su misura dell’utente.

Per avvicinare l’utente alla porta di ingresso dei servizi di welfare, occorre sfruttare le tecnologie già in suo possesso e accettati dalla sua cultura: Lo Smartphone e il televisore, a seconda dell’età

Definizione obiettivo:

Realizzare una rete infrastrutturale di Welfare dove il territorio, con i suoi domicili, sia il punto di partenza per integrare, inizialmente le persone con disagi e successivamente diventare uno standard per collegare i domicili di tutti i cittadini.

Il centro della rete è quindi il domicilio e non le strutture che erogano prestazioni.

Attività OB

  1. Creare una rete geografica composta da dispositivi innovativi (beacon, Media PI, …) a basso investimento per l’azienda pubblica e dispositivi già presenti o in dotazione del cittadino (reti wi.fi, televisori …)
  2. Sviluppo di un’infrastruttura Cloud
  3. Collocare i dispositivi beacon nei domicili delle persone in ADI o in SAD (1’ livello)
  4. Servizi per domicili di 2’ livello (creazione del canale virtuale presso i televisori dei domicili identificati)
  5. Dotare i cittadini di un’app gratuita orizzontale
  6. Dotare gli operatori sanitari e sociali di strumenti integrati
  7. Creazione di un Magazzino domiciliare con gestione della data scadenza farmaci
  8. Raccolta dei dati trattati in un repository per Big Data Analysis
     

INTERVENTI PRESSO I DOMICILI DI 1’ LIVELLO

Piattaforma NAUTA Salus

L’utilizzo dei beacon presso i domicili degli assistiti permetterà di distribuire le informazioni necessarie e pertinenti agli operatori e rileverà i flussi presso il domicilio. Si potranno così controllare i fornitori nel rispetto di quanto previsto dal capitolato, mettendo a punto le tempistiche standard delle prestazioni.

Inoltre l’utilizzo di un’applicazione mobile trasversale (NAUTA) metterà in rete gli assistiti e i loro familiari per comunicazioni tempestive e di servizio (prenotazione di una visita …)

 

Schema1

 

INTERVENTI PRESSO I DOMICILI DI 2’ LIVELLO

NAUTA Live

L’introduzione di un dispositivo come PIT consentirà di mettere in rete i televisori (anche le TV non Smart), creando un canale Welfare selezionabile da telecomando.

schema2

 

GESTIONE MAGAZZINO DOMICILIARE FARMACI SCADUTI

NAUTA Home

I farmaci dimenticati o scaduti ci costano 19 miliardi l’anno

In Italia un paziente cronico su due non rispetta le prescrizioni del medico: si chiama “non aderenza alla terapia” e ci costa ogni anno metà di una manovra finanziaria

Non acquistare i farmaci prescritti dal medico oppure comprarli e dimenticarli in un cassetto del bagno, fino alla scadenza si chiama non aderenza alla terapia farmacologica ed è un problema che riguarda almeno un italiano su due (secondo dati dell’Osservatorio sull’impiego dei medicinali dell’Aifa, a seconda delle diverse patologie, fino all’85% dei pazienti non assume il trattamento come prescritto). La casistica interessa soprattutto persone affette da patologie croniche, cioè con sintomi meno evidenti, e costa al sistema sanitario nazionale 19 miliardi di euro l’anno. Una cifra che equivale a mezza manovra finanziaria (la legge di Stabilità 2015 contiene interventi per 36 miliardi di euro, per intenderci) ma anche sociale in termini di qualità della vita, controllo inadeguato della

L’obiettivo è quello, con la rilevazione dei farmaci da parte dell’operatore che interviene presso il domicilio, di ricostruire le giacenze di magazzino domiciliare, per poi monitorare le scadenze e assistere l’assistito tramite il canale di welfare (PIT/processo interattivo di telecomunicazione). E’ un sistema di monitoraggio integrato per incentivare i pazienti ad assumere i medicinali prescritti. Si chiama Interactive Monitoring Service ed è un servizio per contattare le persone via telefono, dispositivo wearable o canale di welfare (PIT) ogni volta che sia richiesto dal protocollo terapeutico o dalla presenza di farmaci scaduti.

INFRASTRUTTURA

L’erogazione dei servizi in rete avverrà attraverso una piattaforma di cloud computing creata sul modello architetturale NGDC (Next Generation Data Center) basata su piattaforme operative che, sfruttano le più innovative tecnologie informatiche di virtualizzazione.

La piattaforma di erogazione dovrà rispettare due elementi fondamentali:

  • Scalabilità: dovrà consentire l’attivazione dinamica di risorse e servizi sulla base delle reali esigenze di sviluppo del progetto.
  • Sicurezza: Affidabilità e ridondanza dell’HW, efficaci soluzioni di back up,sistemi e policy si sicurezza che garantiscono continuità del servizio e salvaguardia del dato

Tutti i servizi prodotti saranno esposti con protocolli sicuri (HTTPS) sulla rete internet che costituirà il backbone di interconnessione fra i dispositivi intelligenti dislocati sul territorio e il centro servizi (cloud).

L’ accesso al backbone potrà avvenire mediante tecnologie di tipo wireless (GSM,UMTS,4G,Hyperlan etc ) , wired (ADSL,VDSL,SDSL etc) oppure attraverso una combinazione delle due al fine di ottenere una capillare copertura del territorio.

È prevista l’integrazione con i collegamenti internet già attivi presso i domicili dei soggetti monitorati.